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Definite le liste per le prossime elezioni amministrative a Carovigno. Finita la danza delle candidature. Un ballo in maschera. Alla fine tutti hanno mostrato il vero volto. O quasi tutti: c’è chi, invece, ha dimostrato di non avere faccia. Per fortuna c’è anche chi è stato fuori da questa sabba politica, dimostrando una non comune onestà intellettuale e mantenendo coerentemente fede alle scelte maturate nel corso di un discorso nato per il bene di Carovigno e non per tornaconti personali.
Tra gli altri, il dottor Agostino Scalera, candidato Sindaco della “Coalizione Democratica per Carovigno”. Agostino Scalera, cinquantacinque anni, medico stimato (non solo a Carovigno) da oltre trent’anni, dermatologo di fama internazionale, uomo di grande intelligenza e di immensa disponibilità umana. Ha vissuto e vive la politica come impegno morale e non come affarismo. E’ già stato Sindaco di Carovigno, oltre che consigliere comunale. Lui ricorda così quell’esperienza: “Sono stato per cinque anni consigliere comunale e poi per quattro anni sindaco del Comune di Carovigno. Tengo a precisare che quegli anni della mia esperienza di Sindaco sono stati importanti sia per la mia vita che per Carovigno. Posso dire che nella nostra Città c’è stata una crescita soprattutto culturale”.
Crescita culturale di Carovigno. Sembra niente. Eppure i vertici del suo schieramento politico lo emarginarono favorendo altri personaggi. E non fu riconfermato Sindaco. Nonostante avesse ben operato. A tale proposito ci tiene a precisare: “In quegli anni furono realizzate parecchie opere pubbliche di grande utilità per i cittadini come, ad esempio, l’illuminazione di tutta Santa Sabina e il rifacimento di oltre il settanta per cento delle strade comunali E poi l’avvio per l’impianto di depurazione….”  Ma ci tiene, Agostino Scalera, a evidenziare gli avvenimenti che portarono Carovigno alla ribalta nazionale, come il “16 ° Campionato Italiano Sbandieratori”. Ma non è il caso di soffermarci molto su quella passata esperienza. E’ sicuramente viva nella memoria di quei carovignesi non “drogati” dal malagire politico. Qui ci interessa capire il perché di un ritorno sulla scena dell’impegno amministrativo dopo oltre un decennio di assenza. E qui va fatto un inciso. Boicottato dai vecchi amici, messo da parte perché, probabilmente, non funzionale a certi interessi, esce di scena senza saltellamenti partitici. E resta fuori dalla politica attiva per dieci anni, prodigandosi a fondo nell’impegno professionale e sociale. In questi lunghi anni matura una presa di coscienza, profondamente umana prima che squisitamente politica. E da un agire che i faccendieri della politica fingono di non capire ma comunque facilmente comprensibile dalla gente che ragiona liberamente. Agostino Scalera ritorna alla sfida della politica attiva. E viene scelto come candidato Sindaco della “Coalizione Democratica per Carovigno”, un schieramento ampio che, oltre ad essere di centro-sinistra, raggruppa coloro che tengono a cuore gli interessi di Carovigno e dei carovignesi. Agostino Scalera dimostra che vuole battersi per le sorti di questa Città e dei suoi abitanti. Con acume politico ma anche con sensibilità umana. Invece dei proclami, pone in primo piano una preoccupazione: “Chi ha dei figli è consapevole che bisogna preoccuparsi di dar loro un futuro. In nostri figli non avranno futuro se Carovigno non si sveglia, se non riesce a capire che c’è bisogno di cambiamento radicale, non soltanto nei rapporti amministrativi ma anche nella vita pubblica e nella vita sociale. Se ciò non si verifica, Carovigno rimarrà sempre più indietro rispetto ad altre comunità e soprattutto crescerà quella disparità che oggi si sta verificando tra i potenti e la gente normale. Oggi è questo l’aspetto peculiare di Carovigno. Il mio impegno con la lista che credo di rappresentare degnamente è quello di cercare di riequilibrare la società di Carovigno affinché non ci siano padroni e sudditi come succedeva nel passato”. Un pensiero da uomo di cultura. Ma anche da uomo politico di spessore. Che si ritrova nel programma della coalizione, incentrato su punti qualificanti per il futuro di Carovigno. “Intanto la centralità dei Cittadini carovignesi”, dice Scalera. “Intendiamo mettere la gente e le loro idee come base della nostra azione politica e amministrativa. Per questo daremo particolare attenzione ad ogni forma di associazionismo, dai circoli ricreativi ai gruppi parrocchiali, che dovrà diventare il volano delle idee che emergono dalla società civile. Saranno gli stessi Cittadini ad essere chiamati a vigilare sull’operato della Pubblica Amministrazione attraverso una politica incentrata sulla massima trasparenza garantendo la partecipazione reale alla vita pubblica e attuando la massima pubblicità possibile all’azione amministrativa. E’ nostra intenzione riformare l’Ufficio Relazioni con il Pubblico e istituire la figura del Difensore Civico”. “Non meno attenzione”, continua il Candidato Sindaco della “Coalizione democratica per Carovigno”, “sarà data all’ambiente e allo sviluppo urbano, considerato che sono sotto gli occhi di tutti le conseguenze provocate dalla mancanza di una politica per il territorio delle passate amministrazioni. Solo un esempio: la raccolta differenziata inesistente o mal organizzata. Ma voglio richiamare l’attenzione dei Carovignesi soprattutto su una questione fondamentale: il futuro dello sviluppo urbanistico di Carovigno deve essere fatto nell’interesse della collettività e della vivibilità della Città e non per gli interessi di qualche speculatore, oggi magari utilizzato come raccattatore di voti”. Di non secondaria rilevanza, poi, la questione dell’intera fascia costiera che va salvaguardata e valorizzata, con la riserva naturale di Torre Guaceto con le sue potenzialità non ancora del tutto espresse”. “Altra questione importante è quella delle tasse comunali: dobbiamo cancellare l’assurdo fenomeno delle “cartelle pazze” e creare un sistema di equità che non tartassi il cittadino in modo ingiustificato. Per questo sarà posta una particolare attenzione alla politica comunitaria, considerato che la Comunità Europea offre la possibilità di attingere finanziamenti soprattutto per quei settori trainanti dell’economia carovignese, quali l’agricoltura, il turismo e l’enogastronomia, solo per citarne alcuni”. “In merito all’agricoltura è nostra intenzione di realizzare, tra l’altro, un centro per la raccolta e la trasformazione dei prodotti agricoli locali. Per quanto riguarda il turismo pensiamo che debba diventare il settore trainante dell’economia carovignese. Sarà necessario garantire a Carovigno la massima visibilità nel campo della promozione turistica. Non va dimenticato che l’attenzione posta su questi importi settori economici porta come diretta derivazione la creazione di nuove opportunità di lavoro. Sarà pensiero prioritario dell’amministrazione quello di favorire, in ogni modo, la nascita di nuove realtà che potranno costituire occasioni di lavoro per i carovignesi. “In ultimo, ma non per questo meno importante”, conclude Agostano Scalera, “è l’attenzione che sarà data alla cultura. Una nostra idea: fare in modo che lo sviluppo delle risorse culturali di Carovigno possa diventare una occasione per aumentare l’offerta turistica della nostra Città”. Il 13 e 14 aprile, ai carovignesi la scelta. A CURA DI NATALINO SANTORO |